martedì 17 maggio 2011

Ennesimo fallimento della Newentus. Colpa dei giocatori ?

Ennesimo fallimento della Newentus. Colpa dei giocatori ?
No: colpa di chi comanda.

Dunque eccoci ancora a scrivere dell’ennesimo fallimento della Newentus (a proposito: d’ora in poi, e sin quando non verrà revocata la sentenza farsa del 2006, questo sarà il nome con cui chiamerò quella che “era” la Juventus, distrutta ed uccisa nel 2006 per la non-difesa da parte dell’azionista di maggioranza, cioè l’Exor e cioè i Sigg. Elkan).
Un disastro - come i precedenti – assolutamente annunciato.
Ieri Andrea Agnelli e Pavel Nedved hanno rilasciato dichiarazioni di assoluto biasimo contro i giocatori in rosa alla Newentus. Innanzi tutto non tutti i giocatori hanno colpe.
Non ne ha Storari, Del Piero, Buffon (se non parla), Marchisio, Matri (da quando è arrivato). Gli altri - se di colpa si deve parlare – hanno solo quella di esere “buoni giocatori” ma non “campioni da Juventus”. L’unico “caso” è Chiellini. Non si riesce a capire se è un campione o no. Per spiegarselo forse è opportuno ascoltare - come sempre – il ns. D.G. Moggi, il quale ha chiaramente detto che Chiellini non è Cannavaro dei tempi d’oro, e non lo sarà mai. E’ un ottimo difensore che, per eccellere, dev’essere affiancato da un campione vero “che abbia caratteristiche adatte ad integrarsi con le sue”. Cioè dev’essere veloce nei recuperi come lo era Cannavaro. Insieme a Bonucci è mal assortito: andava molto meglio con Legrottaglie (che infatti è stato ceduto in fretta e furia per prendere il “fenomeno” Barzagli: sono cose che gridano vendetta !).

Veniamo allo specifico.
Il problema non è questo; o, meglio, quello è la conseguenza di altri problemi a monte.
Andiamo – come i gamberi – “a ritroso”, per capire la sequenza delle responsabilità che hanno portato la Juventus degli Agnelli a divenire la Newentus dell’Exor attuale.

I giocatori presi l’anno scorso, a dir poco, non sono “da Juventus”.
Così come anche quelli degli anni-Secco Blanc (Andrade, Tiago, Almiron, e poi Melo, Diego e via dicendo arrivamdo poi addirittura ai Motta, Martinez: anche Krasic non è un campione nel senso del termine: è un ottimo giocatore e stop).
Perché sono stati presi ?
Perchè li ha presi chi è – per mentalità – adatto ad essere DG di una provinciale, cioè una squadra che deve essere tranquilla di lottare per arrivare in Europa League (la ex zona UEFA); e che se poi fa di più (come fece la Samp l’anno scorso) ha fatto tombola e tutti sono fenomeni. Per ottenere questo la rosa della Newentus è adattissima: infatti il posto dove arriverà è quello, posto più, posto meno.
Se al suo posto ci fosse la Sampdoria, il Genoa, il Palermo, la Fiorentina, il Napoli, sarebbe tutto a posto. Già se capitasse alla Lazio (post Cragnotti) o alla Roma (post Capitalia) si parla di fallimento.
Andiamo indietro ancora.
Perché sono stati dirigenti come detto sopra ? Come Marotta, DG bravo, ma con “quella” mentalità (onestissima, s’intende: ma ognuno è adatto ad una situazione, fuori della quale non da il suo massimo, non è al suo posto) ?
È stato preso per la stessa ragione per cui prima c’erano Secco, con Cobolli Gigli e Blanc, e poi Ranieri e via dicendo.
Cioè tutta gente che aveva un grande FALSO alibi: la Newentus è appena risalita dalla Serie B (dopo uno “tsunami”, disse Ranieri) non si può pretendere lo scudetto. Esattamente come sarebbe per il Napoli, o per le altra squadre sopra ricordate.
O come è stato quando il Milan (prima di diventare la squadra del Premier, quella che con 11000 telefonate di Meani a designatori e guardialinee, appuntamenti a cena con Collina, è rimasta in A ed è andata a vincere - con merito, peraltro - la Champions League) andò in B per illecito VERO (furono trovati i soldi !!!), e non solo “pensato”. Quel Milan infatti ritornò in A e retrocesse stavolta per (de)meriti sportivi propri.
Poi arrivo il Cavaliere e il resto è storia.
Insomma dopo farsopoli alla Juve è arrivata gente che aveva la scusante pronta nel cassetto per i suoi fallimenti (“siamo arrivati dopo la B, che volete ?”); e poi gente che era abituata a palcoscenici diversi. È come quando un attaccante che riesce a fare 20 reti all’anno al Palermo, quando arriva alla grande squadra “sparisce”: la grande maglia “pesa”. Ecco dove sta la differenza.

Ecco dunque che siamo arrivati alla cima della scala.
Siamo sempre e solo lì.
Sin quando la vera proprietà della Juventus non toglierà di mezzo questo dato “mentale” della squadra post serie B, post “tsunami”, della squadra “nuova”; sinchè - al contrario - non si riannoderà il legame storico tra la Juventus della Triade e quella dopo, “spazzando via” (ormai solo per i titoli e la storia) quella schifezza giuridica che è stata farsopoli, la Newentus potrà acquistare anche Messi, ma non tornerà mai più la Juventus 1896-2006.
Per riannodare il filo occorre finalmente difendersi e far (appunto “finalmente”) venire fuori ed a conoscenza ufficiale del mondo la vera verità.
Tutto il resto sono chiacchere da bar (proprio come quelle assunte a verità rivelate da farsopoli) adatte a squadre il cui obiettivo stagionale è vincere alcune partite con le grandi squadre deputate ad essere le protagoniste ed arrivare tra il quarto ed il decimo posto, per dire così di avere fatto un grande campionato.

Questa è la nuda verità.
Ed il rancore (che certo c’è) dello Juventino preso in giro ed al quale hanno rubato una storia sportiva, non c’entra proprio nulla.

Nemo

lunedì 14 marzo 2011

Mistero Bianco … nero.

Siamo arrivati al mistero.
Si, perché quel che è successo con la “cattiva” risposta sul sito della Juventus a Tuttosport è – francamente – incomprensibile.
Cerchiamo di ragionare. Riepiloghiamo.
2006. Scoppia farsopoli.
Tuttosport, come tutti i giornali che dovrebbero esser vicini alla Juventus, remano contro: cioè non difendono la Juventus.
2007-2009. Gli anni dell’oscurantismo. Periodo del bieco ed incivile linciaggio morale della Juve attraverso quello di Moggi e Giraudo.
Tuttosport dorme i sonni dell’ingiusto, prendendosela solo con i giocatori e l’allenatore, e sparando titoloni sui prossimi acquisti della Juventus e indicando la rosa della Juventus come “vincente”: cosa ASSURDA.
2010 Scoperta delle intercettazioni degli “onesti a priori” e degli “impuniti di professione” (Milan) da parte della difesa di Moggi (Avv. Prioreschi e suo sfaff).
Tuttosport, pian piano, spinto dal popolo dei “militi juventini” di internet (come ci chiama Mughini), per non perdere lettori e vendite … – finalmente – decide di fare il suo mestiere.
Ma lo fa cercando di “coniugare” la scoperta dell’uccisione della Juventus del Dottor Umberto con la difesa della proprietà “(vera) della Juventus; gli eredi dell’Avvocato.
Il tentativo è - ovviamente - una “mission impossible”, perchè tutti coloro che si sono interessati, “ragionando con la testa”, a farsopoli sanno ormai come è la verità.
Fine 2010. Tuttosport si schiera chiaramente e con evidenza mediatica nella richiesta di revisione di farsopoli.
Però, all’inizio della stagione in corso, per difendere la proprietà dice che la campagna acquisti è buona (!), che la squadra è da scudetto (!). Cose assurde. Infatti alla fine sconfessate.
Questo comportamento schizofrenico di Lupo de Lupis e di Tuttosport però sarebbe spiegabile se si ritiene che Tuttosport fosse il portatore di una difesa della maggioranza Exor (gli Elkan) che possiede la Juventus e di tutti coloro che nel 2006 (per i motivi su cui io mi sono fatto un’opinione, e sui quali chiunque può farsi una sua idea: “prove dirette” ovviamente non ce ne saranno mai) lasciarono che il delitto contro la Juventus si compisse.
Ora invece “lo strappo”.
Che succede ? Mistero.
Io ho un’idea che è anche - insieme – una paura ed una speranza.
Mi spiego.
Sotto la facciata di “accordo” è evidente che (a meno che Andrea non sia diventato matto o abbia “perdonato” tutto ciò che è stato fatto indirettamente” a suo padre: in pratica hanno lasciato che si dicesse che per vincere ha ingaggiato dei malfattori !) che tra Andrea e i cugini non c’è tutto questo accordo.
Ed allora questo comunicato è stato fatto da qualcuno che è la longa manus dei “veri” proprietari della Juventus.
Se ciò è vero vuol dire che Andrea – come qui diciamo da tempo – non ha il potere assoluto alla Juventus e non può fare ciò che vuole, ma deve scendere a compromessi.
Io non posso, né voglio credere che Andrea sia d’accordo con la violenta censura a Tuttosport (non per difesa del giornale marrone che ho criticato sino all’ultimo mio intervento qui), ma perché non sarebbe una cosa logica con Andrea e la sua storia “umbertiana”.
Quindi questo vuol dire che i pessimi risultati della gestione “sampdoriana” della Juventus progettata da Blanc e che Andrea si è trovata fatta, stanno creando una crepa sotto la facciata.
A mio parere qualcosa succederà. Soprattutto se si arriverà alla sentenza a Napoli (se i PM “tifosi” non riusciranno a far ricusare la Giudice Casoria, che ha l’unico difetto di essere l’unico giudice “possibile” per questo processo da bar dello sport, tra tifosi: quello di essere una donna alla quale di calcio – probabilmente – non frega proprio nulla) allora qualcosa succederà perché Andrea - a quel punto – metterà le carte sul tavolo.
Qualche cosa succederà, ed io spero che sia per il meglio, cioè di una gestione della Juventus esclusiva di Andrea. In che modo non so. Ma lo spero.
Certo tutte queste sono solo supposizioni.
Per ora siamo solo davanti ad un disastro sportivo ed economico senza precedenti nella storia della Juventus: Blanc e compagni dal 2006 hanno svenduto campioni e poi buttato letteralmente via “almeno” 200 milioni di euro (vi ricordate l’aumento di capitale di 105 milioni di euro del 2006 che era stato già programmato per la Triade dopo anni di autogestione: ndr) in giocatori “ridicoli”.
Ed ora: la tirata d’orecchie al giornale che doveva “coniugare” la richiesta di rivedere farsopoli con la difesa di chi l’aveva lasciata compiere.
Perché ?

Dentro alla Juventus qualche cosa sta avvenendo.

Mistero Bianco … nero.

Nemo

lunedì 21 febbraio 2011

Lettera a Renato La Monica, Direttore di Magazine Bianconero: Branca, Branca, Branca; Leon, Leon, Leon.

Caro Renato,
stavolta la raccomandata la scrivo a Te perché ormai siamo a ben dopo le comiche finali. Siamo all’uscita secondaria del teatro dopo l’ennesimo fiasco.
Vedi non è la sconfitta con il Lecce United di per sé a certificarlo, ma - paradossalmente – l’esultanza di una settimana prima per una striminzita vittoria contro un Inter alla quale della partita con noi non gliene poteva fregare di meno e che – infatti – ha giocato solo mezz’ora: unico obiettivo, non farsi male, data la “carica agonistica” degli avversari.
Si, proprio come facevano noi con gli intertristi, i bovini torinisti, e le altre provinciali che venivano a giocare con noi la loro “partita dell’anno”, in modo da mettere qualcosa nel diario; in modo da farsi vedere: non si sa mai che mi prendono.
Adesso quelli che gioiscono per una vittoria con l’intertriste, come avessero vinto la Champions, sono quei quattro mediocri pedatori che – non si sa perchè – vestono la maglia di Boniperti, Sivori, Charles, Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Scirea, Causio, Anastasi, Bettega, Rossi, Platini; Vialli, Ravanelli, Del Piero, Baggio, Peruzzi, Thuram, Cannavaro, Davids, Trezeguet, Deschamps, Zidane.
E del grande Tardelli.
Grande perché mai anima juventina fu più incarnata: vi ricordate il pronti-via con il Milan con lui che “piomba” su Rivera per dirgli “amico, piantala di fare il primo della classe, qui sei davanti alla Juventus !”; vi ricordate “L’URLO” nella finale del mondiale – quello “vero” – vinto dalla NazioJuve nel 1982, in quella notte di luglio passata alla storia come “La notte dei lunghi Tardelli” ?
QUELLA era la Juventus !
Già, Tardelli.
Anche se non è stato un grande allenatore; anche se - proprio per questo - ha accettato i soldi del miliardario milanese per allenare l’intertriste; ha avuto la forza di andarsene dal CdA della Elkanentus, rinunciando a dei bei soldi da prendere senza far niente, avendo visto che era lì a fare la statuina, per fare fessi e contenti i tifosi.
Esattamente come ha fatto Deschamps dopo il ritiro del ricorso al Tar imposto da Montezemolo: un “andate a quel paese” per cui l’ho idealmente abbracciato tanto forte da stritolarlo.

Ed arriviamo al punto.
Andrea invece che cacchio sta facendo lì ?
Se è vero che le scelte dei Sampdoriani non sono le sue e le ha dovute accettare (io non ne sono convinto del tutto), la campagna acquisti del Marotta/Mercato delle pulci poteva discuterla, evitarla.
Bastava che – in via riservata – chiedesse ai “suoi” uomini: Moggi e Giraudo.
E invece niente.
La figura che ha (voluto) fare con Dzeko (e lasciamo perdere “l’affare” Barzagli per carità di patria) ha chiarito, senza ombra di dubbio, l’impotenza assoluta di Andrea in questa Elkanentus.
Piantiamola di raccontarci cazzate: la Exor - se vuole – ha ben più della potenza finanziaria di Abramovich. Se vuole tira fuori 300 milioni di euro e la Juventus diventa come il Manchester United. Se vuole fa rimettere l’argenteria a posto in tre mesi, quell’argenteria ritorna a Torino con le scuse di tutti.
Ma non vuole. Il punto è lì.
Come non ha voluto, e solo per i biechi e sotterranei motivi più volte detti, che nel 2006 la Juventus venisse fucilata per non aver fatto nulla.
Ed allora il caro Andrea, doveva dire: grazie no !
A meno che … .
Ripeto. A meno che non abbia accettato il rischio di perdere l’affetto di noi “rancorosi” (siamo senz’altro almeno la metà del popolo juventino vero), per uno scopo: quello di poter arrivare ad ottenere la rimozione della chiara (ormai a tutti, tranne che agli interisti ed ai media da loro controllati; anche a Buffon ?) ingiustizia subìta nel 2006: mi ripeto inconsciamente, per tanta è la speranza che sia così.
Come ti dissi l’ultima volta che mi hai ospitato, se non è così, io chiuderò il mio credito anche a lui, e chiuderò con il seguire il calcio italiano: tanto ormai - come aveva detto Moggi tre anni fa - la TIM Cup (che è il campionato italiano: sponsorizzato da chi ? dall’azionista di maggioranza dell’Inter !!! Ma ci rendiamo conto dello schifo che è il nostro povero Paese ? Ve lo immaginate cosa si sarebbe detto e scritto se lo sponsor del campionati ai tempi della Triade fosse stata la EXOR, o la FIAT ???) è un campionato per le due squadre milanesi: quella del petroliere sponsor e proprietario del campionato stesso e quella del Presidente del Consiglio che – ovviamente – non si può toccare (come infatti non fu toccata nel 2006: andò addirittura a vincere la Champions, mentre la Juve venne distrutta: cose da vomitare…).
W l’Italia.

Vedi caro Renato, con rabbia, giorno dopo giorno, mi avvicino alla Tua primigenia opinione sull’arrivo di Andrea alla Elkanentus. Avevo tanto, forse troppo, sperato che sotto ci fosse di più di questo nel suo arrivo.
Ora i conti (chiaramente fatti ab initio da Moggi) torneranno. E spero tornino.
Sinceramente io spero che la Elkanentus non arrivi né in Champions, né in Euroleague (la quale è solo una perdita di tempo).
La mia non è solo la rabbia del tifoso deluso. Anzi “rancoroso”.
No. È solo il nutrirmi dell’ultima speranza. Quella di illudermi che, andando a fondo la nave, la Exor possa “lasciarla” a chi vuole recuperarla.
Solo così – forse – accadrà qualcosa. Altrimenti continueremo ad essere una provinciale di Torino. Ed in effetti questa è l’intenzione della maggioranza di comando della Exor, e del loro “smile”.
Quando pronuncio questa parola mi viene da vomitare: anche l’Avvocato sorrideva, ma per prendere - “dall’alto” - in giro gli altri: adesso invece lo smile è quello degli altri che ridono - giustamente – di questa “Armata Brancaleone”.
Caro Renato: Branca, Branca, Branca; Leon, Leon, Leon.

Un abbraccio.
Nemo

sabato 29 gennaio 2011

Magazine Bianconero non ha chiuso

Volevo dire a chi capita nel mio Blog che Magazine Bianconero - fortunatamente - non ha chiuso, e che ogni tanto ospita le mie opinioni.
Per cui potete leggermi anche lì.

A presto.
Nemo

domenica 19 dicembre 2010

UNA JUVE DI TRANSIZIONE.

Vedere la Juve pareggiare in dieci, presa a pallonate, contro i “fuoriclasse” del Chievo United mi ha fatto rientrare sulla terra. Anche io - lo confesso – mi stavo facendo condizionare dal tam-tam dei media (e del giornale marrone) sulla forza della squadra di Del Neri: attenzione lo fanno apposta per farci scordare quel che la Juve ha subito con farsopoli.
Ebbene oggi si è visto che cosa è realmente la Juventus.
Una buona squadra. Stop.
La dimensione “vera” della Juventus l’ha data – in modo chiaro e spietato – l’Europa League.
E’ una squadra da piazzamento Champions.
Purtroppo ho visto oggi diventare campione del mondo la squadra degli onesti-ladri: per arrivare li (parliamoci chiaro: hanno giocato contro “nessuno”) hanno dovuto – complice la FIGC – distruggere la Juventus con le note manovre di Farsopoli, aiutate “dall’interno” dalla guerra di successione nella “Famiglia” dopo la prematurissima morte del Dottor Umberto Agnelli.
Se non vi fosse stato quello schifo, gli onesti telefonatori non sarebbero dove sono adesso.
O magari lo sarebbero, ma con il rispetto mio e di tutti gli Juventiniveri (al contrario degli intertristi che mai hanno rispettato le vittorie della Juventus).
Bene, nel 2006, dopo le sentenze farsa che distrussero la Juventus, io sapevo benissimo che – grazie a Montezemolo (che della Juventus se ne frega in modo assoluto) – ciò che ci avevano fatto ci avrebbe riportati al momento in cui finì (dopo quindici anni: dal 1970 al 1986) con il ritiro di Platinì e la fuga di Trapattoni verso l’Inter di Pellegrini, il ciclo “delle” Juventus di Boniperti: quelle di Anastasi, Causio e Bettega prima; poi quella - di “ferro” - di Furino, Benetti e Tardelli; e infine quella di Platinì.
Sapevo che avremmo dovuto aspettare almeno dieci anni prima di rivedere la luce.
Ma il fatto che ciò fosse dipeso da manovre di miliardari e di palazzo, e non per motivi sportivi, fece si che non ho mai accettato questa attesa, come invece accettai – come tutti noi Juventiniveri – l’attesa dal 1986 al 1994 con l’avvento del Dottor Umberto e della Sua Triade.
Quell’attesa – scandita dall’ammirazione per il Milan di Berlusconi e di Van Basten – fu lunga, penosa, ma sportivamente accettabile, in quanto “sentita” come meritata.
Questa invece è assolutamente rifiutata, in quanto “sentita” come ingiusta e “imposta” da una autentica truffa del palazzo, che – come detto – ha sfruttato la lotta di successione interna della “Famiglia Agnelli”; come la Francia o la Spagna facevano nel Medio Evo italiano, sfruttando le divisioni interne dei Comuni, Stati e Staterelli dell’italica penisola.
Bene, torniamo ad oggi.
La odierna Juventus è fedele copia del suo tecnico: una squadra virile, ma di mezza tacca. Non ha campioni; o meglio ne ha solo tre: uno nel pieno della carriera: Chiellini; uno in panchina in quanto con la schiena rimessa a posto dopo le fatiche (comprensibili, vista la sua compagna) della riproduzione: Buffon; e l’altro alla fine di una carriera che dire eccezionale è dire poco, e che solo in Italia (e solo perché è Juventino) non è reputato uno dei cinque più forti giocatori italiani di sempre: Del Piero.
E’ del tutto evidente che la società vuole cedere Buffon in quanto non si fida del suo recupero, e soprattutto perché non sa se vale ancora il suo elevato ingaggio (e qui, secondo me, sbaglia: umanamente e tecnicamente: ma la colpa è di Del Neri e Marotta); e poi per fare cassetta.
Quanto al Capitano, è chiaro che vogliono che sia ancora un giocatore della Juventus nell’anno del nuovo stadio, solo che vorrebbero diminuirgli l’ingaggio (benedetti piemontesi: sempre col braccio corto !): alla fine credo che Del Piero rinnoverà, più per voglia sua che per concessioni della Juventus (ed anche qui la società, secondo me, sbaglia, umanamente e tecnicamente: un del Piero per trenta minuti in una trentina di partite l’anno può ancora essere determinante; cioè va “gestito”; e poi lui per tutti “è” la Juventus, lo è stato quando la società non c’era più; dal 2006 al ritorno di Andrea Agnelli).
Venendo all’oggi, la Juventus è una squadra con tanti mezzi giocatori.
Krasic, non è un fuoriclasse, ma un fortissimo giocatore: è velocissimo, ma segna poco.
La difesa è assolutamente statica: Bonucci e Chiellini (come centrale) sono uno la copia dell’altro; entrambi lenti nel recupero in quanto grossi fisicamente.
I terzini sono da squadra di centro classifica (De Ceglie) o ex giocatori (Grosso).
Il centrocampo fa passare un ottimo giocatore come Aquilani da regista fuoriclasse: non è un fuoriclasse. Iniesta lo è.
Xavi Alonso – che doveva essere preso se non fosse prevalsa la linea di Poulsen voluta da Ranieri (ancora mi piange il cuore) è superiore ad Aquilani come regia pura.
Insomma abbiamo un centrocamp che fa un titic e titoc per poi cercare il lancio lungo alla punta: ma ci ricordiamo Paolo Sousa o Des Champs & C. ? Lasciamo perdere il confronto se no piangiamo.
Ecco quella Juventus del 1994, in dieci con questo Chievo, non avrebbe pareggiato: AVREBBE VINTO !
L’attacco ha un ottimo giocatore (il cui livello internazionale è da scoprire): Quagliarella. Un gregario di lusso (ma sempre gragario): Iaquinta. Un buon giocatore spacciato e STRA-pagato come campione: Amauri, la cui carriera (quando Secco e Ranieri lo comprarono) diceva chiaramente che campione non lo era, e che adesso è “arrivato” ed è invendibile: con il suo ingaggio lo potrebbe comprare solo una big europea; ma voi ve la vedete il Real, il Barca, il Manchester, il Bayern che comprano Amauri ???
E poi c’è lui, il ”Bocia”, Del Piero, l’ultimo rimasto dei campioni.
Ma è possibile che alla sua età quando gioca si vede chiaramente che gioca al pallone meglio degli altri ??? Questo dice già tutto.
Cosa si può sperare ?
Che la squadra arrivi in Champions; sarebbe un miracolo che vi arrivasse senza preliminari.
In tal modo arriverebbero soldi freschi per comprare un grande attaccante, un nuovo Trezeguet (a proposito: che vergogna averlo mandato via senza una festa come quella a Nedved; che errore averlo mandato via, avrebbe fatto comodo quest’ultimo anno).
Un grande centrocampista. Un grande difensore. Due grandi terzini.
In tutto cinque giocatori di livello mondiale.
Recuperare Buffon.
E andare a trovare in giro per l’Italia (o per il mondo) un nuovo Del Piero (Neimar, Piazon ?)
Se Andrea riuscirà in questo, rifarà una grande Juventus.
Ma per fare queste cose occorrerebbe prima “rimettere le cose a posto”, cioè far revocare la sentenza farsa del 2006, e quindi riappropriarsi dell’anima Juventina “svenduta” dalla dirigenza Elkan-Montezemolo.
E poi richiamare a Torino un direttore sportivo “da scudetto” (Moggi) e non da “piazzamento” stile Sampdoria (Marotta: con tutta la simpatia ed il rispetto per il professionista).
Andrea saprà fare tutto questo ?
Il compito è molto più arduo e difficile di quello che aveva Suo padre nel 1994 quando la Juventus (per accordo tra i due fratelli doveva passare e rimanere nell’orbita del Dottor Umberto: a proposito, perché questo accordo non è stato rispettato dopo la morte del Dottore ???).
Infatti Suo padre trovò una squadra già molto forte, ma con dei punti deboli, e con un presidente (Boniperti) che era tornato (dopo i “disastri” di Montezemolo nel 1991), ma che non era più a suo agio in un mondo calcistico professionistico e dominato dai procuratori, abituato com’era ad essere un dittatore dei suoi giocatori, abituato ad un mondo dove il solo giocare nella Juventus era di per sé un premio per qualsiasi giocatore. Un presidente che non aveva più l’appeal nel mercato, ormai trasformato dalla rivoluzione professionistica e “berlusconiana”.
Bene, Suo padre, ringraziato Boniperti, mise in piedi la Triade, la quale dovette “solo” colmare un paio di vuoti (Ferrara e Paolo Sousa) per vincere.
Andrea invece come detto sopra deve - purtroppo - fare molto, ma molto di più.
Deve ricostruire nel deserto. E, soprattutto, deve andare a riprendersi l’anima juventina incarcerata da farsopoli.
Ci riuscirà ?
Lo spero. Noi tutti Juventiniveri lo speriamo.
Di certo gli vogliamo bene, a lui ed alla Sua mamma (che gioia rivederla allo stadio).
Ma Andrea: agisci con coraggio; vai avanti; non Ti lasciare imbrogliare dalle manovre dilatorie delle FIGC, incalzali senza pietà, Ti dovranno rispondrere; non Ti lasciare condizionare dalla Tua scelta iniziale per il duo Marotta/Del neri: quando avranno esaurito il loro compito (quello di ricostruire una base dal deserto) fai quello che Tuo padre fece nel 1994 con il duo Boniperti/Trapattoni (che avevano rimesso a posto i disastri di Montezemolo & Maifredi): se – come dovrebbe essere in uno stato di diritto – saranno assolti, ritorna a Moggi e Giraudo e sputa in faccia a tutti gli scribacchini e i ciarlatani dei media italiani (che potendo finalmente dar sfogo al loro profondo odio antijuventino, sono stati tutti complici del delitto contro la Tua e nostra – ma soprattutto di Tuo padre – Juventus).
Coraggio Andrea.
Siamo tutti – e siamo tanti: 14 milioni – con Te.

Nemo

mercoledì 27 ottobre 2010

MAGAZINE BIANCONERO chiude.

Cari amici, Magazine Bianconero del bravo Renato La Monica chiude per mancanza di fondi.
Ovviamente è un dispiacere perdere una vera testata editoriale diretta da chi ha scritto quel bel saggio "Calciopoli: il grande inganno".
Ma ciò ci deve fare riflettere tutti.
Il "Palazzo" (il cui dobermann si chiama - guarda caso - Palazzi) ha da tempo scelto la strategia del silenzio.
Il Palazzo sa che ormai è questione di tempo, ma - prima che poi - si arriverà alla resa dei conti. Ciò che è emerso ed emerge sempre di più dal processo di Napoli è evidente a tutti. E la cosa che più emerge è come sia incredibile dei P.M. abbiano potuto imbastire un processo - che costa soldi e tempo allo stato - per delle chiacchere da bar del genere. E' fin troppo evidente che essi sono stati "tifosi" anti juventini più che P.M.. Ed è ancora più assurdo che in questo nostro povero Paese dei P.M. "possano" fare ciò.
Stante tutto questo il Palazzo (ed il suo giornale di riferimento rosa) ha - come dicevo - scelto la strategia del silenzio: secondo tale strategia si pone nell'oblio tutto quanto derivi dal fatto "pericoloso".
In questo modo si ottiene che la maggior parte del "pueblo" si scordi della cosa; essa si "decanta", si placa, diminuisce. E in questo modo, quando vi sarà la sentenza di assoluzione (se così non sarà c'è da emigrare in un altro stato !) di Napoli, la pubblica opinione guarderà alla cosa "da distante", senza quella vis mediatica che invece venne costruita - ad arte - nel 2006.
Bene tocca a noi rompere le uova nel paniere al Palazzo ed al "suo" giornale rosa di milano (tutto volutamente minuscolo): fino adesso noi Bloggisti siamo stati (nei confini di questa vicenda) i "veri" giornalisti. Da noi e con noi sono nati "Giulemanidallajuve", Ju29ro.com, e tutti gli altri "militi juventini".
Ebbene, questo movimento, sfruttando l'unico elemento non controllabile dal Palazzo - internet - è riuscito: a tenere viva la coscienza dello scandalo del 2006; ad evitare che Moggi si arrendesse; a chiarire agli Elkan che milioni di Italiano non lo apprezzavano per quanto aveva fatto alla Juventus; e che non era "conveniente" continuare a farlo; e conseguentemente a contribuire a far arrivare Andrea Agnelli alla presidenza della Juventus.
Dobbiamo ora dire che la "timidezza" con cui Andrea procede "contro" farsopoli non ci accontenta, anche se ciò ci fa rendere conto che, evidentemente, egli deve fare i conti con il potere familiare (percentualmente) più forte dei suoi cuguni.
Speriamo che questi ultimi si convincano che sia "conveniente" lasciarli un po' più mano libera.
Certo che se la Juventus venisse rilevata da una società controllata "solo" da Andrea e Sua madre (ciò che volevano e speravano Moggi e Giraudo), sarebbe la salvezza della Juventus.
E' evidente che gli altri parenti di Andrea considerano la Juventus non come l'Avvocato ed il Dottore: non gliene importa molto; per loro è solo una fonte di spese e guai.
Torniamo ora a Magazine Bianconero.
Lancio un'idea: perchè non formiamo un superblog, in un sito che ci raccolga tutti; oppure non ci auto tassiamo per fondare una testata giornalistica vera e propria che possa avere maggior visibilità ? Magari potremmo "allargare" Ju29ro.com che è già una testata giornalistica per farla divenire più grande.
Le mie sono solo "idee in libertà", venutemi in mente quando ho letto che Magazine Bianconero chiudeva.
Insomma ragazzi "stringiamoci a coorte", ora è il momento di prendere la tigre per le p..., in modo da poter "urlare", costringendo Andrea ad "urlare" anche lui.
E' evidente questo: la Figc non sa come togliere il tavolino del 2006 agli onesti/disonesti di milano, ma "SA" che dovrà farlo. Allora cerca di assicurarsi che la Juventus "si accontenti" solo di questo, non richiedendo cioè la restituzione degli scudetti "tramite" la revisione/revoca della sentenza disonesta del 2006. Perchè teme questo ? Perche, se tale revoca fosse ottenuta (ricordiamo che per la evoca non esiste prescrizione), la Juventus avrebbe poi - in sede civile - la possibilità "concreta" di chiedere i danni alla Figc, in quanto questa non ha "aspettato" l'esito dei procedimenti ordinari (come invece fece con l'inter per il passaporto falso di Recoba: tra l'altro, in quel caso, non procedendo dopo la "giusta attesa" come avrebbe "dovuto", visti i patteggiamenti dei dirigenti interisti, avendo così fatto maturare la prescrizione !), ma ha ghigliottinato subito Moggi, Giraudo e - quindi - la Juventus. Ma che bella "par condicio" !
Ecco dove stà la paura della Figc, e la ragione per cui adesso si cerca di rallentare il più possibile la frana.
Ma la frana verrà, e questo lo sanno. Noi dovremo farne sentire il rumore, più che possibile.

Ulisse sta tornando, e si può intravedere una vela all'orizzonte.
I Proci (però con la "r" dopo la "o") lo sanno benissimo.
Nemo

giovedì 2 settembre 2010

Caro Andrea, così non va.

Caro Andrea, prima della pausa estiva Ti scrissi una lettera aperta nella quale Ti dicevo quali grandi speranze noi Juventiniveri riponiamo in Te e nel Tuo ramo della Famiglia.
Inizio con ciò che ci è piaciuto.
FINALMENTE hai detto ciò che volevano sentire: se a Napoli le cose andranno nel modo da Noi sperato (e – se siamo in un paese appena appena normale – così sarà) la Juventus chiederà la restituzione dei titoli che le sono stati RUBATI, e nel frattempo “attende” la revoca dello scudetto di cartone regalato da Rossi agli onesti milanesi.

Passiamo invece a ciò che PROPRIO non va bene.
Tu hai “affidato” la ricostruzione della nostra Juventus a Marotta ed al suo scudiero Paratici.
Abbi pazienza, ma quali “referenze” avevano costoro ?
Tuo padre chiamò Moggi ed il suo fido Ceravolo: le referenze di Moggi erano ben altre: aveva portato lo scudetto a Napoli !!!
Noi tutti abbiamo nutrito grandi perplessità in questa Tua scelta (ma è “solo” Tua ? Su questo torno dopo).
Ma abbiamo tutti atteso la fine del mercato per dare un giudizio.
Ora ci siamo. Ed il giudizio è assolutamente negativo.
Ma Ti rendi conto di CHI ha acquistato la Juventus ? Tutti mezzi giocatori.
Cioè: ottimi giocatori, ma non “campioni”, nemmeno “in prospettiva”.
Pepe, è un mediocre pedalatore. Martinez è un classico mezzo campioncino adatto a squadre come Palermo, Samp, Genoa e via dicendo: l’ennesimo “affare” che Zamparini ha fatto con la Juve. Ma stavolta con la “Tua” Juve.
Krasic è un punto interrogativo: certo non è un campione.
Bonucci, e tutti gli altri …
Insomma Marotta ha fatto il Marotta: D.S. della Sampdoria ! Ed ha acquistato da Sampdoria. Non certo da Juventus.
Ma non Ti conveniva affidarTi a Ceravolo, e – soprattutto – scegliere un allenatore DIVERSO.
Del Neri è un bravo allenatore, ma non da Juve.
Se volevi fare come Tuo padre, perché non farTi indicare (sotto banco) da Moggi un giovane come fu con Lippi ? E poi affiancargli Ceravolo, che con Moggi ha portato alla Juve dei veri campioni ?
Questa sarebbe stata l’opzione per me migliore.
Oppure – se proprio volevi uno già affermato – perché non Benitez con il suo staff ex Liverpool: in fine dei conti ha vinto una Champions, non è arrivato quarto in campionato davanti ad una Juve che (come quella attuale: perdonami) sembra una provinciale che sogna l’approdo in zona champions.

Ma venendo al giudizio finale del mercato: è pessimo.
Hai detto che Dzeko era il Tuo desiderio principe, ed era una intuizione giusta: è un campione, poteva e doveva essere il Tuo "Charles"; ed allora dovevi riuscire a prenderlo.
Al posto di pagare 40 milioni per Pepe, Martinez e Krasic li pagavi per Dzeko. Sarebbe stato un segnale importante per tutti. Poi avresti potuto trovare anche il Tuo Sivori. Il Tuo Boniperti già ce l'hai: è Alex. Gli elementi per un ricorso storico stupendo c'erano tutti.
Peccato.
Marotta invece ha preso Quaglarella a 15 milioni (quanto ha preso per Diego)!
Ma Ti rendi conto di che giocatore è Quagliarella ?
E’ un ottimo giocatore, ma vale Dzeko o Ibraimovic ?
Braida al Milan è riuscito a prendere Ibra con 24 milioni pagabili in tre anni !!!
E ha preso anche Robihno.
Tirando le somme Tu hai una squadra che – lo sai benissimo – vale al massimo il quinto/sesto posto in campionato, se giocherà al massimo delle sue possibilità.
L’unico vero ed autentico campione è il ns. caro Alessandro: dire quanto tutti gli vogliamo bene è quasi impossibile. Alex ha però 36 anni e non gli si può chiedere di correre tutto l’anno come quando ne aveva 26. Anche lui meritava un tramonto "diverso" da quello che ha invece avuto, per colpa sappiamo di chi.

No Andrea. Sono e siamo tutti molto delusi.
La Juventus di Ranieri (uomo educato e corretto e tecnico buono, anche se non vincente) giocava il 4-4-2- assai meglio di quello che in questo inizio ha fatto vedere Del Neri.
Sono gli interpreti che sono cambiati. Camoranesi, ancora oggi, se ha voglia di giocare – vale tre Pepe e quattro Martinez.
Nedved … lasciamo perdere il confronto con Krasic: non infieriamo su un ragazzo che (lui sì ha “costretto” il CSKA di Mosca a darlo alla Juve) ha proprio “voluto” la Juve.

Tu non dovevi comprare dieci mezzi giocatori, ma quattro/cinque campioni, e magari riprendere Ibra facendolo digerire ai tifosi ai quali andava detta una cosa: Ibra ha VOLUTO andare via dalla Juve, questo è vero; MA LA COLPA DI CIÒ FU DELLA SOCIETÀ, NON DI IBRA !!!
Quando un giovane campione, che sa di avere vinto sul campo, vede la sua società ARRENDERSI SENZA COMBATTERE, e con ciò ammettere che i propri giocatori hanno vinto con l’inganno, che deve fare ? ANDARSENE. A meno che non sia legato alla Juve da un legame che solo Del Piero aveva. Anche Trezeguet voleva andarsene; pure Camoranesi. Tutti quanti. Anche il tecnico Deschamps se ne andò dopo aver detto chiaramente – da buon guascone: non capisco perché non vi è stato il ricorso al TAR !
Una piccola annotazione: Trezegol meritava un addio diverso, almeno come quello di Nedved. E forse si poteva tenerlo fino a fine contratto.

Insomma Andrea. Per quanto riguarda la ricostruzione tecnica della squadra, così non va.
Mi dispiace dirtelo.

Ho un unico dubbio: ma quanto è “tua” questa Juve ?
E allora ritorniamo sempre al punto iniziale.
Quello che a noi tutti appare come il motivo per il quale i Tuoi parenti hanno “accettato” che avesse successo il trappolone mediatico preparato a Milano per la distruzione della Juve onde conseguire il loro (purtroppo parallelo) scopo di togliersi dai piedi Moggi e il Tuo “lord protettore” Giraudo: questi erano gli uomini di Tuo papà i quali, dopo la prematura scomparsa del Dottor Umberto, stavano “vedendo” come poter togliere la Juve dall’orbita della “intera” Famiglia, per farla diventare solo del Tuo ramo (che è poi l’ultimo vero ramo Agnelli).
Sono assolutamente certo che se la Ifil (o Exor o quel che è) vendesse la Juve ad un fondo con Te e Tua mamma azionisti di riferimento, riavremmo presto la “vera” Juventus, quella antipatica, odiata, ma anche amatissima e – soprattutto – VINCENTE.

Svegliati Andrea !
Non innamorarti degli ex Sampdoriani: giudicali secondo i risultati che arriveranno, ma non fra tre anni: quest'anno !
Il nostro sostegno non Ti mancherà, ma Tu svegliati e sii coraggioso.
Noi Ti vogliamo tutti bene.
Veramente.

Nemo